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Lo "Spirito dell'Avventura": La Punta di Fioni, l'aquila, la parete.

Una storia di esplorazione iniziata 40 anni fa e non ancora finita.
Raccontata da Alessandro Zuccon CAAI Istruttore della Scuola
 

La Punta di Fioni, l'aquila, la parete
1978, giovane allievo del Corso di Alpinismo Gervasutti risalgo per la prima volta il Vallone di Piantonetto. Il mio istruttore, Claudio Sant'Unione, decide che non ripeteremo una via, ma andremPuntaFioniParete2 002o invece in 'esplorazione'. Salimmo così uno dei numerosi speroni che precedono il Becco di Valsoera, su su fino alla sommità della cresta e poi giù dall'altro versante in un avventuroso rientro. Una "via nuova"? Sì, probabilmente sì, ma allora non la tenemmo in gran conto, nessuno fece relazioni od altro e oggi non ricordo altri particolari.

Ma forse nacque così il gusto per la ricerca, del muoversi dove non è mai passato nessuno o quasi, la capacità di fiutare un passagio dove non si vedono altro che rocce informi, vertiginosi canali e cenge sfuggenti.

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Le Rock des Boucs en train : Roc Termier Anticima Ovest

Bellissima e poco più modesta torre della Tour Termier; una valida alternativa alle più conosciute e affollate salite della Tour Termier.
Bellissima vista sulle montagne dell’Oisans alle spalle di chi arrampica.
Una bella via per chi vuole arrampicare in un bel contesto ambientale.
Inoltre l’esposizione NW permette di effettuare la salita in giornate afose, fare la via al sole dopo le ore 12 o quando si ha poco tempo a disposizione. La roccia è estremamente aderente, prestare attenzione solamente in qualche passaggio. Relazione

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Bal do sabre: Rocca dei Campanili

Lo Scudo della Rocca dei Campanili è una delle più spettacolari pareti verticali rocciose delle Alpi Liguri, perdonate il paragone, una specie di “Wenden piemontese”.
Offre splendide arrampicate moderne su calcare da sogno, tra cui la bella via BAL DO SABRE (Il Ballo delle Spade).
Tranne la fessura del quinto tiro, tutta da proteggere con i friends, la via B.D.S è attrezzata con un mix di vecchi spit da 8mm, alcuni piantati a mano e placchette di alluminio ritorte,
mooolto lontani e passaggi non azzerabili, (vietato cadere).

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La Princesse de Feu Pic del'Aigle

Magnifica via, aperta da P. Mussatto e J. Garcia – nell’estate 2009. Relazione

Difficoltà: ED- ; 6c+ / 6b obbl 
Esposizione Arrampicata: Ovest
Quota Base Arrampicata (m): 2520
Sviluppo Arrampicata (m): 250
Dislivello Avvicinamento (m): 383
L’ambiente circostante è incantevole,
ed è una via che per bellezza e comodità rasenta la perfezione, sicuramente una delle più consigliabili dei Cerces. Esposta ad Ovest è ottima per le estati calde.
La via è di Phlippe Mussatto, una garanzia per quanto riguarda la qualità delle linee, una firma d'autore,
superstar, grande apritore di vie impegnative, un maestro.
La chiodatura non è generosa, sui passi chiave si trova lo spit ma spesso dove è più semplice occorre dominare le difficoltà . Per affrontare bene la via con la prospettiva di farla interamente in libera occorre avere margini alti rispetto ai gradi dichiarati. Richiede spesso decisione, ma offre sempre grande soddisfazione e divertimento.

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