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Relazione fine corso arrampicata libera 2018

6242694f eee4 498c 8e93 aff15971eced1° marzo, Monte dei Cappuccini, Torino: presentazione del corso di arrampicata libera della Scuola Nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti. Istruttori in fibrillazione, come ogni presentazione di ogni corso di ogni anno, futuri allievi ignari di quello che vuol dire iscriversi al nostro corso, perché noi sappiamo, ma loro ancora no, che, oltre ad imparare a scalare, creeranno nuovi legami, nuove amicizie le quali, se sono fortunati, dureranno nel tempo.


Non ci saremmo mai aspettati tutte queste iscrizioni, e invece! 26 allievi, ognuno con la sua personalità, ognuno con il suo grado, ognuno con i suoi obiettivi…pane per i nostri denti!
Come si struttura questo corso? Qualche lezione teorica, qualche lezione pratica indoor e tre weekend di scalata nelle più belle falesie delle nostre zone. In particolare quest’anno le lezioni teoriche sono state due, si sono svolte come serate aperte al pubblico e pubblicizzate, visti i grandi ed importanti ospiti con cui avevamo a che fare. La prima con Tito Pozzoli che ci ha spiegato il metodo giusto per l’allenamento fine alla scalata, e la seconda con i grandi personaggi che hanno fatto la storia dell’arrampicata libera nella nostra vicina val di Susa: Andrea Giorda, Marco Bernardi, Giovannino Massari, Marco Scolaris e Marzio Nardi, i quali sono riusciti a raccontare la storia ma soprattutto a trasmettere la passione che li alimenta.
La meta delle uscite pratiche è ovviamente sempre condizionata dal meteo e quindi variabile. La cosa certa è che le nostre giornate in falesia iniziano tutte con una buona colazione e finiscono con una bella mangiata in qualche posto che merita. In mezzo può succedere di tutto, provare e riprovare quel tiro che viene a tutti ma a te proprio no, anche perchè, dici a te stesso, devi ammettere che non vai mai ad allenarti in palestra in settimana, oppure chiudere quel tiro che non viene a nessuno ma a te sì, e dentro ti senti orgoglioso e ti godi il momento di celebrità millantando che quel passo non è poi così da6b740e 7f15 438f 9361 435f96a1c005difficile, oppure ancora fare quel voletto che tanto ti spaventava, ma ora hai imparato a controllare la caduta e non farti prendere dal panico. Andare in falesia non è solo legarsi ad una corda e scalare finchè il sole non scende. Vuol dire avere degli obiettivi, ognuno ha i suoi, tutti rispettabili, che sia riuscire a chiudere il tiro di 7b o di 6a, o fare tutti i quinti della falesia perché oggi non hai voglia di metterti in gioco, ma solo di scalare canticchiando.
Per questo cerchiamo di insegnare ai nostri allievi la tecnica dell’arrampicata, le manovre, l’allenamento giusto per migliorare e non farsi male, ma anche il valore degli obiettivi, dei compagni di arrampicata, della storia dei nostri luoghi e della loro roccia. Con l’augurio e la speranza che questa passione e tutto ciò che l’accompagna non si affievolisca mai nel tempo, e possa essere una fuga dalla quotidianità, un rifugio dalla pesantezza…aspettando il weekend che finalmente si scala con gli amici migliori!
Grazie agli allievi che mostrano tenacia e voglia di imparare. Grazie agli istruttori che con il loro impegno danno vita a tutto questo! Arrivederci, al corso di alpinismo!

Eugenia Passet

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