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Punta Cristalliera (2550m) – Via Fior di Loto/Diedro Dassano/Placca Motti-Ghirardi

Punta Cristalliera (2550m) – Via Fior di Loto/Diedro Dassano/Placca Motti-Ghirardi
250m, 6b/ 5c obbl.

01 notte al selleries
Roberto tipregotipregotiprego scaliamo la Cristalliera, guarda che posto! Ok ok che via facciamo? Non quella superspittata dai, magari una tutta da proteggere, da stringere un po’ le chiappe… Fior di Loto sembra bella, non trovo ripetizioni recenti né relazioni precise. Allora, la via è di Galante e soci, fatta nel ’73… è una delle vie del Nuovo Mattino! Ok ok facciamola. Portiamo il martello? Sempre.

 

02 relazione vecchiotta
In realtà ci preoccupa non poco il tiro di 6b in fessura, visto che è il nostro grado massimo trad duramente conquistato. Al massimo si azzera. O si scappa con la coda tra le gambe e una maglia rapida in meno.
Il gestore del rifugio Selleries ci fa fotografare una vecchia relazione e la notte in tenda ci dà la giusta carica, partiamo per la parete… solo per aspettare un’oretta alla base della via, fa troppo freddo! Nell’attesa aiutiamo un’altra cordata a trovare l’attacco della loro via. Il sole fa capolino, si parte.

Attacco della via poco chiaro, nessun segno, ma sappiamo di dover stare a destra della targhetta “Super Bianciotto”. Il primo tiro fila liscio, 45 metri per scaldarsi sul 5b. Sul secondo tiro volano sberle: 6b di fessura mano/pugno con qualche passo in strapiombo, breve ma intenso. Leggi: il 6b+ ci starebbe, mi sono appeso sul BD#2 … e quel solido di Galante lo gradava 5+. Sosta su chiodi da integrare con fantasia.

03 sosta di L2

Nel terzo tiro si seguono pochi chiodi in una fessurina non integrabile (forse micronuts). Il santo martello fa la sua parte, i chiodi ribattuti cantano squillanti e passiamo in libera fino allo spigolo con gli spit blu marca Michelin, 6a+. Sopra la sosta, un bel diedro fessurato corre parallelo alla via spittata, chiaramente scegliamo quello!

04 diedro Dassano
Facile cengia di trasferimento e siamo sotto il bellissimo diedro Dassano, che da solo vale la sbatta fatta finora, fino ad una strana sosta… letteralmente dall’altra parte della montagna. Intanto abbiamo raggiunto la cordata di stamattina e arriviamo in sosta insieme, sotto la placca Motti-Ghirardi.

05 placca Motti Ghirardi e strana sosta
Leggero momento di panico nel constatare che sulla placca di forse 12 metri ci sono solo 2 chiodi antichi, uno all’inizio e uno a metà… poi un lontano spit ci guarda beffardo. Un friend piccino picciò ci dà lo slancio (più psicologico che altro) di arrivare allo spit e poi in sosta senza farci saltare le caviglie. Ultimo tiro “in cresta” e poi troviamo una traccia di sentiero. Facciamo su le corde e siamo in vetta a guardare la Val Susa.
Accidenti, che bella via!
Marco e Roberto, 25 luglio 2020

06 selfie in parete

D. Galante, D. Volta e P. Lenzi, 2 agosto 1973
Fu certamente tra le prime realizzazioni in montagna del gruppo di arrampicatori torinesi facenti riferimento a G. Motti ed al movimento del “Nuovo Mattino”. Arrampicata prevalentemente in fessura, da abbinare nella parte alta con la variante “Motti – Ghirardi”. Il tiro chiave, valutato a suo tempo da Galante 5+, risulta molto impegnativo: una gradazione attuale lo valuta di 6b. Si tratta di un diedro strapiombante da attrezzate con friends medio – grandi.

 

 

07 vetta con compagnia

08 fior di loto

 

09 attacco della via e primi tiri

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