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Aggiornamento Istruttori - Novembre 2021

Capita che gli istruttori della Gerva si spoglino delle loro vesti per ritornare allievi e si divertano a mettere in pratica manovre di soccorso laboriose. Capita che un istruttore in passato si sia trovato in una situazione di difficoltà e che abbia ora lo spazio per condividere la sua esperienza e aiutare gli altri istruttori ad essere preparati in caso di emergenza. Capita, infine, che tutti gli istruttori della Gerva si riuniscano e, muniti di cordini e pazienza, dedichino il proprio tempo a migliorarsi.


Questo è accaduto poco tempo fa, il 14 novembre 2021 al CAT Palabraccini di Torino, in una giornata dedicata all’aggiornamento del corpo istruttori, in particolare alle manovre di autosoccorso della cordata, ma anche alla messa in luce delle novità sopraggiunte dal CNSASA (Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo, Sci Alpinismo e Arrampicata Libera) e dal CSMT (Centro Studi Materiali e Tecniche), grazie alla straordinaria partecipazione di Emiliano Olivero istruttore nazionale di alpinismo INA e della Scuola Centrale di Alpinismo S.C.A.

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L’attenzione di tutti è sempre stata alta, e altrettanto attiva la partecipazione: una volta dimostrate le manovre, tutti gli istruttori si sono messi in coppia per applicare quanto visto. Che gioia vedere gli istruttori storici della scuola partecipare e divertirsi!

Che cosa si portano a casa i nostri istruttori dopo una giornata così? Vi lasciamo qualche riflessione:


“Trovo che queste giornate – al di là del carattere istituzionale legato all'aggiornamento per il mantenimento del titolo di istruttore – siano, da un lato, uno stimolo per riprendere e approfondire conoscenze di manovre la cui utilità è indubbia, ma che nella pratica ordinaria della scalata tendono ad essere trascurate; dall'altro un modo per animare uno spirito unitario che non deve mai mancare in una associazione di volontari. In queste giornate i più bravi tra di noi possono condividere conoscenze tecniche, abilità pratiche ed esperienze, in modo che il loro sapere diventi così patrimonio formativo unitario di tutta la Scuola. Questo – e parlo per me - non solo per fornire un insegnamento ricco e sempre aggiornato, ma anche per essere all'altezza di quel piccolo orgoglio che si prova ad essere istruttori della Scuola Gervasutti”.

Gianfranco Riccardino


“Faccio parte della Scuola Gervasutti da pochissimi anni, e questo è di incredibile soddisfazione per me. In questa giornata ho imparato tantissime cose: manovre, malizie, curiosità. Ho capito che l’aggiornamento istruttori non è una giornata noiosa ma un momento di alpinismo, poiché ti avvicina ancora di più alla montagna, ti permette di essere ancora più autonomo durante le scalate più ingaggiose, ma soprattutto ti dà la possibilità di rispondere correttamente ai tanti perché degli allievi e di risolvere un mucchio di problemi che potrebbero insorgere anche solo durante l’ascesa di una via alla Sbarua”.

Valentina Saggese

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"Credo che giornate come quella trascorsa al Palabraccini siano importanti soprattutto per chi è entrato da poco nella Scuola ed ha un'esperienza sul campo “limitata” se messa a confronto con quella dei decani pluridecennali. In occasioni come quella appena trascorsa, manovre che fanno parte del bagaglio di un istruttore sono riviste insieme a tutto l'organico e con la spiegazione tenuta da chi fa parte della scuola interregionale. In questo modo, oltre che essere sviscerate nei minimi dettagli, le manovre sono accompagnate anche da suggerimenti ed accorgimenti provenienti proprio dall'esperienza dei singoli istruttori presenti che, una volta condivisi, diventano un importante bagaglio per tutti."

Fabio Zanghirella

 “Fresca di corsi regionali, vengo chiamata dalla Scuola per la dimostrazione delle manovre di autosoccorso a tutti i colleghi istruttori.
Se me lo aveste chiesto due anni fa, che avrei imparato queste manovre, ma soprattutto che mi sarei appassionata ad esse, non ci avrei creduto.
Al di là dell’aggiornamento e della sua indubbia utilità, dall’alto delle pareti del Braccini, tra un’occhiata al prusik di uno e al bilancino dell’altro, mi sono emozionata nel vedere istruttori come Cerutti, Zuccon, Balboni mettersi in gioco in questa giornata e impegnarsi in manovre che per gli amanti del gesto non sono la priorità.
La partecipazione di Emiliano Olivero, inoltre, è il primo segno di apertura alla collaborazione fra Scuole, dove l’organico istruttori acquisisce un senso unico all’interno del CAI. La nostra identità come Scuola rimane forte, ma la condivisione della didattica, delle novità e delle esperienze non possono che arricchirci come persone e come istituzioni”.

Martina Mastria

“Aggiornarsi…di questi tempi penso sia la cosa che in molti stiamo facendo, con modalità “remota”, sul proprio lavoro, non fosse altro che questo maledetto virus ha cambiato la vita lavorativa e non solo quella sociale.
Pertanto, quando si è programmata una giornata di aggiornamento “in presenza” sulle manovre di autosoccorso in parete, difficile che me la sarei fatta scappare.
Ho fatto bene.
Se pur condensata in una mezza giornata, si sono apprese parecchie cose e anche la consapevolezza che “se piglia il cellulare…è sicuramente molto meglio!!” ma se non piglia, almeno abbiamo idea di che cosa fare e, soprattutto, cosa non fare.
Le manovre sono complesse e bisognerebbe provarle per giorni e avere dei ripassi periodici.
Però averle provate e vedersi correggere gli errori è sicuramente positivo.
Certo che vedere con quale facilità Federico muove le mani e costruisce nodi e contro nodi, asole e moschettoni fluttuanti su corde tagliate a metà….beh, fa una certa invidia (se a “naia” mi avessero insegnato la metà di quelle cose…avrei speso meglio il mio tempo).
Comunque, sarà un momento da ripetere questo è certo, perché sono manovre che magari non ti capiterà mai di usare (si spera), ma se ti capita una volta…meglio sapere almeno da dove cominciare!".

GPP

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“Personalmente nei weekend preferisco andare a scalare ed ero un po’ restio ad andare all’aggiornamento. Però devo riconoscere che questi momenti formativi tra istruttori sono molto importanti anche per il team building che si viene a creare (e poi per fortuna pioveva! Ma anche fosse stato bello credo sarei andato lo stesso, solo col broncio).
Vedere come con basi semplici che alla fine sono sempre le stesse (machard, prusik, barcaioli, asole, moschettoni e piastrine) si riescano a fare manovre anche molto complesse è sicuramente affascinante. Un po’ come a partire dai soliti mattoncini Lego si riescono a creare costruzioni diverse e complesse.
Sapere queste manovre è un po’ come stipulare un’assicurazione, non ti servirà mai, ma se accade l’imprevisto si sarà ben contenti di averle viste e provato a farle almeno una volta. L’alpinismo in molti casi è l’Arte dell’improvvisazione, e conoscere le manovre da eseguire permette di ridurre drasticamente i tempi e gli errori in caso di imprevisti.
Incontri come questo sono molto importanti per uniformare la didattica, quante volte è capitato (anche quando ero allievo) che un istruttore facesse vedere una manovra in un modo e quello dell’uscita dopo nel modo opposto, ovviamente entrambi giusti? Infine, un ringraziamento agli istruttori che hanno organizzato questo aggiornamento e da cui ho imparato molte manovre e piccoli trucchi che non sono tanto diversi da quelli che insegnano alle scuole di illusionismo!".

Fabio Ventre

A tutti gli istruttori, e ad Emiliano in particolare, un grazie per la vostra partecipazione!

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