Nuova via - L'Eretica
ROCCA DEI NIDI - PILASTRINO
Via “L’ERETICA”
Si tratta delle evidenti strutture quarzitiche poste sul versante opposto alle pendici della Rocca Predena.
Stagione: tutte le stagioni, importante che non ci sia neve e si evitino le giornate troppo fredde, il posto riserva un microclima particolare mai troppo caldo.
Tipo di roccia: Quarzite di ottima qualità.

Esposizione: partenza SUD/OVEST e poi si passa al versante SUD/EST
Altitudine 730m – sviluppo 140m.
Chiodatura: soste e tasselli Inox, chiodatura S1.
Accesso stradale e avvicinamento: Dall’abitato di Garessio raggiungere lo stabilimento delle acque “San Bernardo” dal cui piazzale, in fondo a destra, si stacca una strada che costeggia la montagna della Rocca Predena (regione Ardenna). Seguire la strada asfaltata per circa un chilometro fino ad una evidente sterrata che si stacca a sinistra. Parcheggiare e seguire la sterrata fino ad un bivio e prendere la diramazione a destra (a sinistra si va alla falesia delle “Rocce Du Mia”), costeggiare un grande prato utilizzato come recinto per cavalli, seguire la strada in terra sino alla fine del recinto. Ora percorrere in leggera discesa il sentiero, sino ad un rio. Attraversarlo e continuare, superare una piccola rampa e proseguire sulla propria sinistra il sentiero che dopo una decina di minuti diventa più largo. Proseguire sino ad incontrare un tornante a destra, sul lato sinistro del tornante è posto un grande ometto che indica di proseguire a sinistra su tracce di sentiero che si addentrano nel bosco. In pochi minuti si arriva sotto il Pilastrino. Poco prima dell’attacco della via “le infermiere salveranno il mondo” sulla destra del piccolo cippo commemorativo (spalle alla parete), su una placca /fessura parte la via (prossimamente targhetta con nome).
Tempo: 30/35 minuti di avvicinamento.
Punti di appoggio:
• A Trappa al negozio/bar “Sit Start”
• Un altro punto da visitare (aperto solo da giugno a settembre) il ristoro “Parco della Rotonda” a Ceva.
Descrizione via.
L1: fessura strapiombante (6c/A0) con uscita orizzontale sino alla sosta (6b)
L2: breve blocco su muretto verticale (6c/A0) per poi continuare su placca fessurata e muretto verticale (6a+)
L3: andare sulla verticale della sosta (6a+) e poi superare gradoni e un facile tetto a ds (5c+)
L4: muro placca molto lavorato (6a)
L5: tiro su cresta verso ds e superamento di un corto muretto (5b)
L6: traverso ascendente verso sn (5b+)
Difficoltà obbligatoria 6a/6a+
N.B. Gradi da verificare.
Discesa: con mezza corda da 60m doppiata da S6 con 3 doppie sino a S3 sulla via, da S3 a SX (fuori via sulla ds orografica) e da SX a terra.
Oppure (molto meglio) scendere a piedi: dalla sosta 6 alzarsi e salire verso la cresta del pilastrino (primi metri di corda fissa). Camminare sulla facile cresta sino al colletto (alcuni spit). Dal colletto scendere nel bosco tenendo la ds orografica (nei punti più ripidi una fissa) sino a raggiungere la base di partenza.
Note:
• si può utilizzare una mezza corda da 60m pareggiata perché, per i tiri e le doppie, è sufficiente; portare almeno 2/3 lungoni.
• La prima parte del primo tiro è stato salito come monotiro da precedenti arrampicatori in quanto erano presenti vecchi spit artigianali.
Storico: Via aperta e chiodata da Chiara Cogno e Gian Piero Porcheddu (gpp) tra giugno/agosto 2026.



















