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Terra dei Nuraghi

Oramai è un appuntamento fisso, almeno una volta all’anno, se non due, si organizza il “pellegrinaggio” in terra sarda per andare ad arrampicare in un luogo magico di cui continuiamo ad essere perdutamente innamorati.
Non è difficile organizzarsi, oramai in Sardegna – a parte i mesi estivi dell’invasione dei “vacanzeros” – si arrampica in tutti i periodi dell’anno e con gli stili più diversi: dalle super falesie, alle vie plasir, a quelle chiodate eterne, al trad….insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Pedra longa

Anche questa volta, sbarcati ad Olbia, ci dirigiamo a Lotzorai un piccolo paese sotto Baunei che ci ha ospitato la volta scorsa e che è geograficamente centrale rispetto al programma di massima che abbiamo stilato questo inverno.
Dal Paese ci spostiamo comodamente per andare sia sull’altipiano del Golgo di Baunei, che a Pedra Longa o, con più tempo, al parcheggio di Tiscali, sulle pendici del Monte Oddeu.
Sono tutti tragitti, mediamente tra 45 minuti e un’ora…poca cosa per uno che, come me, deve fare almeno due ore di viaggio da casa per raggiungere la prima parete scalabile in Continente.
Ritorniamo anche alla villetta che ci aveva ospitato la volta scorsa e, come la volta scorsa, la troviamo “perfettamente imperfetta”: la Sig.ra Foricca, nonostante le nostre insistenze, non ha rifatto il bagno, il gallo canterino, che si sveglia alle tre di mattina per dare il buongiorno, non è ancora stato messo nel forno con le patate, i cani del vicino continuano a fare concerti notturni alla luna per tutta la notte, e la lavatrice funziona ancora con la schiuma da bagno di turisti svizzeri dell’anno scorso!!!
Abbiamo però una bella novità: nel giardino è stata collocata un’enorme scultura in ferro dolce e lamiere, alta tre metri, colorata con vernici sicuramente prese a prestito da qualche carrozzeria vecchio stile ma, soprattutto, di cui ancora oggi ci domandiamo il significato! Nulla da fare… l’arte post-moderna, rimane un mistero.

Oronnoro l'atomica
Comunque, il nostro amico gallo, al quale alla fine ci siamo pure affezionati, ci permette di essere pimpanti e sincronizzati, per la colazione e la preparazione zaino alle prime luci dell’alba, ed in auto con navigatore impostato sulla meta prescelta al sorgere del sole.
Questa volta, abbiamo deciso di vedere posti nuovi e abbiamo fatto bene.
Le vie al Gorropeddu, all’Oronnoro, alla Punta Argennas, oltre a essere belle e impegnative, ci permettono di vedere dei posti incredibili.
Gli avvicinamenti non sono né facili ne brevi, come al solito, ma si sono rivelati incredibili da un punto di vista naturalistico e paesaggistico: boschi con piante secolari..delle quali si fa fatica ad abbracciare il tronco in due persone, canyon spettacolari e forre da sogno, calette da cartolina e tanto altro ancora che è meglio non raccontare per far sì che, chi verrà dopo di noi, possa godere di tali ambienti, di una macchia mediterranea in grado di distruggere qualsiasi vestiario che indossi o zaino che hai sulle spalle.
Della roccia fantastica, di questo calcare che è, solo lui, un’opera d’arte, abbiamo già detto molte volte, della magia dei luoghi in cui non incontri anima viva per tutto il giorno, ne abbiamo avuto a riprova, dei suoni e dei profumi portati dal vento ci sono solo conferme, degli animali al libero pascolo, del loro scampanellio ininterrotto…ci sarebbe da raccontare per pagine ma, questa volta, decidiamo di vivere queste emozioni solo per noi.

Monte Oddeu
In genere parliamo poco, “l’orsite” è insita nel nostro DNA, ma questa volta parliamo ancora meno; arrampichiamo da anni in cordata e non abbiamo bisogno di dirci tante cose e, soprattutto, non vogliamo rompere l’incantesimo di giornate che rimarranno a lungo nei nostri ricordi.
Una bella sorpresa ci accoglie una sera: un nutrito gruppetto di istruttrici e istruttori della GERVA ci raggiunge in Paese e così decidiamo di andare tutti insieme a fare delle nuove vie alla Punta Giradili. Una foto di gruppo, e che gruppo, e una sontuosa cena faranno da sintesi a una bella giornata trascorsa insieme.
Le vie percorse in questa lunga settimana sono tutte belle e impegnative, ma le relazioni delle vie e, soprattutto, le relazioni degli avvicinamenti redatte dal Diretur (Claudio Battezzati) sono un’opera certosina, di una precisione svizzera…. sfido chiunque a trovare relazioni così dettagliate e precise, a titolo gratuito, come quelle che leggerete di seguito.
Anche questo è un invito ad organizzare un Vostro pellegrinaggio….
Ognuno lo vivrà alla sua maniera, ognuno lo ricorderà alla sua maniera ma tutti non vedranno l’ora di ritornare nella terra dei nuraghi.

Gian Piero Porcheddu (GPP).

Relazioni delle vie:

 

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