Oronnoro - L'atomica

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Oramai è un appuntamento fisso, almeno una volta all’anno, se non due, si organizza il “pellegrinaggio” in terra sarda per andare ad arrampicare in un luogo magico di cui continuiamo ad essere perdutamente innamorati.
Non è difficile organizzarsi, oramai in Sardegna – a parte i mesi estivi dell’invasione dei “vacanzeros” – si arrampica in tutti i periodi dell’anno e con gli stili più diversi: dalle super falesie, alle vie plasir, a quelle chiodate eterne, al trad….insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Le Piccole Dolomiti Vicentine rappresentano un vero paradiso per gli amanti dell’alpinismo e dell’arrampicata su terreno misto. Durante la stagione invernale, questi monti si trasformano in un ambiente straordinario dove la neve e il ghiaccio ridisegnano il paesaggio, offrendo sfide entusiasmanti per chi vuole mettersi alla prova con ramponi e piccozze.

Questa storia comincia dalla fine e cioè da quando, resisi conto che i piedi non avrebbero resistito un altro giorno nelle scarpette, abbiamo deciso, in attesa di riprendere il traghetto per casa, di farci un giro in macchina per vedere nuovi posti arrampicatori
Ed ecco la strada che porta a Cala Luna, sulla statale 125 da Baunei a Dorgali.
Ci ero passato davanti un mucchio di volte con l’intima convinzione che, prima o poi, sarei sceso per andare a vedere.
Di tempo ne abbiamo: sono le 11 di mattina. La nave partirà solo in tarda serata. Giro a destra e mi infilo nella stradina. Mi ci vogliono tre o quattro minuti per arrivare a una sosta dove decine di alberi di corbezzolo espongono i loro frutti formando miriade di puntini rossi. L’immagine rievoca il mio ultimo viaggio fatto con la Princi: è da allora che non li mangio.
