
Meteo Bello... non pervenuto!
Una particolarità di questo corso è stata il meteo inclemente che alcune volte ci ha fatto rinviare l’uscita e altre volte ci ha dirottati in qualche palestra al chiuso dove salvare la giornata.
Per il resto si può che dire che è andato tutto per il meglio, a cominciare dagli allievi che si sono trovati una schiera di istruttori, tutti per loro.

La valutazione di Claudio Sandrone – Direttore del corso – nella scelta degli allievi è stata singolare: un gruppo di allievi aveva un minimo di esperienza di arrampicata, di solito appresa su strutture indoor o da altri nostri corsi, e un gruppetto era digiuno di tutto, perché proveniva dall’escursionismo.
Lavorare con due gruppi così eterogenei è una sfida per gli istruttori, non fosse altro perché occorre avere due approcci completamente differenti.
Ci si sofferma molto su una metodologia comunicativa uniforme e su come le manovre e le tecniche di arrampicata– almeno quelle principali – devono essere insegnate tutte allo stesso modo. Concetti sacrosanti, ovviamente, ma poi si da per scontato che i nostri “uditori” abbiano la stessa capacità di comprendere i nostri insegnamenti.

Così non è, perché chi ci ascolta non sempre ha l’esperienza “arrampicatoria” che noi diamo per scontata e, soprattutto, non tutti noi abbiamo la stessa capacità comunicativa.
Personalmente, ho avuto la fortuna di avere allievi alla loro prima esperienza di arrampicata e altri che avevano già avuto il loro battesimo di fuoco. Penso di aver acquisito lo stesso piacere comunicativo sia con i primi che con i secondi, li ho sentiti entrambi entusiasti, pieni di buona volontà e di promettenti programmi per un’estate in arrivo.

Un gruppone così numeroso è per forza complicato e difficile da soddisfare in tutte le sue esigenze. In questo caso, con tanta pazienza e buona volontà da parte di tutti, si è riusciti ad arrampicare, socializzare e gestire le piccole emergenze che fanno parte di tutti i corsi.
Come sempre un plauso a chi, Direttore e staff, ha permesso tutto questo.

Nella verifica anonima, di fine corso, un dato mi ha fatto molto piacere: la quasi totalità degli allievi ha riconosciuto negli istruttori persone che, con passione, capacità e professionalità, trasmettono non in modo “dottrinale” ma “esperienziale e partecipativo” tutto ciò che serve per andare in montagna ad arrampicare in sicurezza e tranquillità.
Direi che già questo dato ci permette di affermare che, anche questa volta, nonostante il meteo avverso, è andata bene.
Gian Piero Porcheddu.
















