Itinerario molto interessante, principalmente di misto ma con alcune lunghezze su roccia molto difficili. Ambiente estremamente isolato e severo di alta montagna che richiede una preparazione completa e buon intuito nel trovare la via anche considerando le pochissime ripetizioni. Altezza 700 m, TD.
Primi salitori:
Paolo Bollini della Predosa e Giusto Gervasutti il 13 agosto 1940.
Guide :
Guide Vallot - La Chaine du Mont Blanc vol. 1, 1978 - Ed. Arthaud
Guida dei Monti d' Italia - Monte Bianco vol. 1, 1963, Ed. CAI-TCI
Guide Vallot - La Chaine du Mont Blanc vol. 1 "Selection", 1987 - Ed. Arthaud
Accesso:
Salire al Rifugio Monzino (sentiero) e quindi per il crepacciato ghiacciaio del Brouillard al col de Freney e al Bivacco Eccles 3850 m (7 h). Dal Bivacco salire le facili rocce della Punta Eccles e scendere all' omonimo colle. Scendere, versante Freney, le rocce rotte della riva destra del canale fino al plateau superiore del ghiacciaio del Freney (1,30 h). Sconsigliabile l'accesso dal versante Brenva per il grave pericolo delle scariche di sassi dal couloir del Col de Peuterey.
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Salita:
Dal ghiacciaio dirigersi alla base del Pilier Nord. Superare la crepaccia terminale, spesso molto aperta, sulla destra e raggiungere il Pilier attraversando un ripido pendio di neve, seguirlo su facili rocce. Aggirare il primo salto e risalire sulla riva destra il grande couloir del Freney e poi su roccia cattiva e innevata raggiungere il termine del salto. Per un pendio ghiacciato ed la cresta sottilissima di una profonda bréche raggiungere il secondo salto. Con un tiro arrivare ai piedi di una grande placca fessurata di 40 m, salire la seconda fessura da destra (chiodi, A1 e VI). Uscire a destra su una buona cengia. Seguirla verso a destra fino in fondo, ritornare verso sinistra con un traverso in diagonale su rocce rosse (tratto ripido, III ma di roccia molto insicura, difficile da chiodare). Arrivare sotto uno strapiombo, traversare sulla parete di destra (V+ atletico o A1) fino ad una piccola nicchia, superare un corto strapiombo (V) e uscire in un profondo camino, salirlo (V). Superare sul fianco Est dello sperone un tratto di 20 m (IV, roccia spesso ghiacciata). Raggiungere il couloir sulla sinistra dello sperone e seguire la sua riva destra, poi sulla riva sinistra. Verso l'alto raggiungere la riva destra sulle ultime rocce. Con una corta traversata obliqua verso destra raggiungere la cresta del Brouillard e da qui per cresta la cima del Monte Bianco. Dalla crepaccia terminale 12 h. Durante la prima invernale fu salita la parte superiore dello sperone con un elegante percorso prevalentemente su roccia di alta difficoltá.
Discesa:
Lungo la via normale italiana o la via normale francese al Monte Bianco.
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