Itinerario molto bello e classico di circa 800 m che si svolge in un ambiente severo e su roccia eccellente. La scalata è magnifica e nell' insieme poco esposta, ma sostenuta. La via è attrezzata, ed inoltre è molto comodo l'uso dei blocchetti. Il pilier Gervasutti é parallelo e a sinistra dello sperone Centrale (Pilier Boccalatte).
Primi salitori:
Piero Fornelli e Giovanni Mauro, 29-30 luglio 1951.
Guide:
Guide Vallot - La Chaine du Mont Blanc vol. 1, 1978 - Ed. Arthaud
Guida dei Monti d' Italia - Monte Bianco vol. 1, 1963, Ed. CAI-TCI
Guide Vallot - La Chaine du Mont Blanc vol. 1 "Selection", 1987 - Ed. Arthaud
Salita:
Dal Col du Midi (3532 m) o dal rifugio Torino (3375 m) o dalla stazione Helbronner (3467 m) raggiungere la conca glaciale tra la Pyramide e lo sperone Centrale (quello che arriva più in basso nel ghiacciaio) e risalirla fino a 3430 m circa, sulla verticale di una brèche del pilier Boccalatte ( 1 h 30 dal Colle, 2 h dal rifugio). Superata la crepaccia terminale ed un ripido pendio, attaccare qualche metro a destra del filo del Pilier Gervasutti per una fessura che lo raggiunge 30 m piú in alto (V poi IV+). Salire sul filo di un diedro stretto e uscire a sinistra su una piccola cengia (V-, IV), poi salire dritti e traversare a sinistra (V), poi a destra per facili rocce alla base del salto centrale. Salire un |
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diedro grigio ( 25 m, V-) e raggiungere a sinistra il filo del pilier (terrazzo). Scalare una fessura (IV faticoso), superare una "boitre aux lettres" poi un piccolo tetto sulla sinistra (V+), e salire sul filo sinistro del pilier (IV). Sulla sinistra, per delle fessure raggiungere alla sua estremità sinistra un terrazzino ai piedi di una grande torre gialla percorsa verso sinistra da una fessura. Salire la fessura per 10 m (IV) poi traversare a destra per continuare sul filo del pilier (V e V+) fino ad un terrazzino. Traversare orizzontalmente a sinistra (3 m, V), raggiungere un piccolo diedro e risalirlo (20 m, IV e V) fino ad un grande tetto rosso. Traversare 2 m a sinistra e superare il tetto per delle lame strapiombanti (V e V+). Poi, per una piccola cengia (IV), un camino (IV+) e qualche blocco raggiungere una bella brèche. Salire a sinistra del pilier un alto camino che si stringe in fessura (70- 80 m, III, IV, V). Risalire una placca e dei blocchi a destra, poi un diedro di 10 m con lame staccate (V), fino ad una cengia di ghiaccio. Seguirla per 6-7 m, superare una fessura strapiombante all' inizio (A1) e proseguire per la cengia fino ad un grosso blocco triangolare che si supera (IV+ atletico). Con una traversata ascendente a sinistra (V+/VIa), raggiungere l' uscita della fessura precedente. Continuare per una fessura (IV+) per arrivare ad una lunga cengia ascendente (100 m) di roccia cattiva, ai piedi del salto terminale del pilier. Salita la cengia una fessura (V) conduce ad una brèche. Traversare qualche metro a sinistra, scendere 10 m alla base di 2 alti camini, prendere quello di sinistra (IV+, ghiaccio) per arrivare in punta al pilier Gervasutti, ai piedi della Torre Rossa dello sperone Centrale. Di qui l' itinerario classico segue un couloir di rocce friabili e neve a sinistra della Torre fino a raggiungere la brèche la cresta 50 m dalla cima del Tacul che si raggiunge per rocce facili e neve. Si può anche salire direttamente la Torre Rossa seguendo l' ultimo tratto del pilier Boccalatte (V). ( dalla base 7 - 9 ore)
Discesa:
Per la via Normale del Mont Blanc du Tacul verso il Col du Midi ed il rifugio dei Cosmiques (2 h) da cui eventualmente al Rif. Torino. Utili piccozza e ramponi.
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